Preziosa fragilità 

I giorni passano le stagioni cambiano, l’ autunno arricchisce la nostra vista, le nostre passeggiate con paesaggi colorati ; che ci sorprendono ogni anno , e ci riempiono i polmoni e l’ umore.

Con i passare dei giorni, l’ inverno si avvicina; tuoni, pioggia e freddo si fanno avanti ,  e prendono il posto con venti forti prepotenti,

Le povere foglie cadono , deboli e tremolanti , 

Quando un passante si fermo’ a osservare una delle tante foglie; la osservo’ con malinconia e un leggero velo di tristezza si fece avanti..

Ma la giovane foglia rispose:

” Non guardarmi cosi’ triste e malinconico, io sono sereno,  ci sono periodi di sole e pioggia, a tutti tocca a bagnarci prima o poi , no?

Ho fatto il mio compito ,  ho riempito le tue giornate; ma ora tocca a te, tornera’ il sole per te, ti toccherá coprirti in questi mesi di freddo, affronterai ancora giorni di neve e pioggia, ma vivrai ancora nuove stagioni, nuovi compiti dovrai affrontare e nuovi sorrisi vivrai..

Te lo dico con il cuore : 

” Guardami, Sorridi e Pensami e Vivi cosi'” 😊

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24 pensieri su “Preziosa fragilità ”

  1. La vita è fatta di stagioni, di eventi, di momenti belli, piacevoli, ma anche bui e tempestosi. L’essenziale è cercare di guardare il lato positivo delle situazioni (in generale) anche quando all’apparenza sembra non esserci.
    Buona serata.

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  2. il ciclo della vita, con le sue emozioni, i colori che cambiano, e nuovi pensieri ad abbracciare il cuore. Per chi è sereno dentro non ci sono stagioni tristi, solo stagioni nuove che si affacciano sull’orlo di un nuovo domani. (:-)))
    Buona giornata (:-))

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  3. ..e il passante le rispose “come puoi essere serena, tu così fragile e sconfitta? ti ho visto nascere che era appena ieri, gioire al sole, vibrare come una bandiera al vento e ora ti ritrovo annegata in una pozzanghera. Nonostante le tue belle parole di consolazione, non riesco a guardare con fiducia ad altre stagioni dove tu non ci sarai più, l’unico pensiero che mi susciti è la maledetta brevità della vita e mi commuove il tuo destino che sarà anche il mio”
    poi il passante si chinò, raccolse la foglia, se la mise delicatamente in tasca e con rinnovata malinconia si allontanò.
    ml

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